E ci furono giorni che non avevo previsto,
che mi caddero addosso come pioggia d’estate
e cambiarono il passo del mio cammino.
Arrivarono gioie che non avevo chiesto,
ferite che non meritavo,
crocevia in cui non capivo dove andare.
E mi persi, a volte.
E mi ritrovai, altre.
In una vita che non avevo disegnato
ma che imparai lentamente ad abitare.
E scelsi, almeno, come attraversarla.
Scelsi la gentilezza per aggiustare gli angoli,
la luce per non inciampare nel buio,
la pazienza per aspettare ciò che tardava,
la fiducia per credere ancora,
nonostante tutto.
Scelsi le stelle per orientarmi,
l’amore per tenermi viva,
la poesia per ricordarmi chi sono.
Perché non posso decidere tutto ciò che arriva,
ma posso scegliere
con quali occhi guardarlo.
E da quel momento in poi
la mia vita non cambiò destino,
ma cambiò colore.
Alistair Venn
(il quadro che accompagna la poesia è di William Turner)