Il Patto di condivisione è il fondamento dei Cerchi di parola, l’accordo etico che permette la loro esistenza.
IL PATTO DI CONDIVISIONE: IL CUORE SICURO DEI CERCHI DI PAROLA
All’interno dell’Associazione Morire per Vivere, i Cerchi di parola rappresentano uno spazio prezioso di incontro, ascolto e autenticità. Sono momenti in cui le persone possono esprimersi liberamente, condividere esperienze profonde e confrontarsi su temi spesso delicati. Ma ciò che rende possibile questa apertura, ciò che la protegge e la sostiene, è il Patto di condivisione.
Il Patto non è un semplice elenco di regole: è un accordo etico, una cornice invisibile ma essenziale che permette al Cerchio di esistere davvero.
Prima di ogni incontro, il conduttore lo legge ad alta voce, enunciando i principi fondamentali come l’onestà, la riservatezza, il rispetto, l’ascolto senza giudizio, offrendo così ai partecipanti una bussola chiara su come abitare quello spazio.
ACCETTARE IL PATTO: COSA SIGNIFICA?
Accettare il Patto, anche solo tacitamente, significa assumersi una responsabilità reciproca. Significa riconoscere che ogni parola condivisa è un atto di fiducia e che questa fiducia va custodita. La riservatezza, ad esempio, non è solo una regola: è ciò che permette alle persone di raccontarsi senza paura di essere esposte. L’onestà non è solo un valore morale: è la condizione che rende autentico il dialogo. L’assenza di giudizio non è solo un’intenzione: è ciò che trasforma il confronto in un’esperienza di accoglienza.
Per questo il Patto di condivisione è il fondamento stesso dei Cerchi di parola. È ciò che li rende uno spazio sicuro, autentico e generativo. È ciò che permette alle persone non solo di parlare, ma di sentirsi davvero ascoltate. Un’occasione per incontrarsi profondamente, con gli altri e con sé stessi.
IL PATTO DI CONDIVISIONE IN 7 PUNTI
Ecco il Patto di condivisione e i suoi punti cardine:
RISPETTO
Il Rispetto è l’aspetto principale del Cerchio di parola, a prescindere da dove quest’ultimo venga tenuto. Il Rispetto deve essere portato di propria iniziativa fin dall’inizio e implica l’accordo di tutti i partecipanti al Cerchio.
ONESTÀ
L’Onestà aggiunge forza al Cerchio. Quando non c’è onestà è perché si ha paura. Il rispetto frena questa paura. Nel Cerchio veniamo accettati e rispettati, siamo al sicuro e questo ci fa aprire. L’apertura ci aiuta ad avvicinarci agli altri. Senza apertura non è possibile avere intimità.
FIDUCIA e RISERVATEZZA
Tutto ciò che viene rivelato nel Cerchio, resta nel Cerchio, al suo interno. Non significa che ciò che apprendiamo in un Cerchio non possa diventare parte di una cultura collettiva al di fuori del cerchio. Significa che se ne parliamo a terzi non dobbiamo citare o nominare le persone che hanno formulato queste riflessioni o pensieri nel Cerchio.
ASCOLTO EMPATICO
I componenti del Cerchio ascoltano completamente e in modo attivo la persona che parla. Quando si presta attenzione è l’Empatia la qualità più importante: dobbiamo essere uno specchio limpido per chi parla.
ASTENSIONE DAL DARE CONSIGLI
In un Cerchio di parola non devono essere dati consigli. Eventualmente si può aiutare la persona a trovare dentro di sé le possibili soluzioni al problema e a metterle in pratica.
SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO
Non si commenta né si giudica in alcun modo ciò che uno dice nel Cerchio. È importante non esprimere alcun giudizio, nemmeno dentro di sé.
PARLARE DAL CUORE
Nel Cerchio di parola diciamo quello che sentiamo nascere dal cuore. Gli altri ascoltano in modo empatico e incoraggiante, con il CUORE APERTO!!
IN CONCLUSIONE
In un mondo in cui spesso si parla senza ascoltare e si giudica senza comprendere, il Patto di condivisione crea uno spazio controcorrente. Uno spazio in cui le parole possono diventare vere, concrete.
In un Cerchio di parola non si cerca di avere ragione, ma di essere presenti. Non si risponde per correggere, ma per comprendere.
Il Patto ha anche un valore trasformativo: non riguarda solo il “come stare” nel Cerchio, ma insegna un modo diverso di stare in relazione. Un attitudine che può estendersi oltre l’incontro stesso. Chi partecipa impara, poco alla volta, a portare nella propria vita quotidiana lo stesso rispetto, la stessa attenzione, la stessa cura.
Per questo il Patto di condivisione è il fondamento stesso dei Cerchi di parola. È ciò che li rende uno spazio sicuro, autentico e generativo. È ciò che permette alle persone non solo di parlare, ma di sentirsi davvero ascoltate. Un’occasione per incontrarsi profondamente, con gli altri e con sé stessi.
a cura di Paolo Boffa