HO IMPARATO A RESTARE

5 Ott , 2026 - Ispirazioni poetiche

HO IMPARATO A RESTARE

Ci sono giorni in cui la vita pesa come pietra,

in cui anche respirare sembra un atto di forza.

Ti ritrovi nudo davanti al dolore,

senza parole, senza mappe,

solo con il battito lento di un cuore che non vuole smettere.

E allora capisci che non esistono eroi,

solo persone che, tra le macerie,

raccolgono i propri pezzi e li tengono stretti,

anche quando fanno male.

Ricostruirsi non è tornare come prima,

è imparare a camminare con le crepe,

a sentire la bellezza che filtra proprio da lì.

Ogni cicatrice diventa un alfabeto nuovo,

ogni ferita una lettera scritta con il coraggio.

E piano, senza rumore,

la luce ricomincia a passare —

non perché il dolore sia finito,

ma perché hai deciso di restare.

Restare, anche quando tremi.

Restare, anche quando tutto dentro urla di no.

E un giorno, senza accorgertene,

ti scopri vivo.

Più fragile, sì,

ma infinitamente più vero

Ho imparato a restare

Élodie Maren

(il quadro che accompagna la poesia è di Egon Schiele, Vienna 1890-1918)


2 Responses

  1. Quando è vera questa poesia!
    Non si può sfuggire al dolore, si resta in questa vita piena di perdite, sembra di annegare e poi, piano piano, si torna in superficie, si respira, cambiati ma vivi.
    Grazie.

  2. profondo e tremendamente realistico questo breve passaggio che é molto realistico e pertinente, grazie.
    “è imparare a camminare con le crepe,a sentire la bellezza che filtra proprio da lì.”

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