LASCIARE ANDARE

11 Set , 2024 - CERCHI

LASCIARE ANDARE

In questo cerchio ci siamo confrontati sul tema del LASCIARE ANDARE, che non significa rinunciare o abbandonare, ma piuttosto fare spazio al nuovo che non si conosce.

come funziona un cerchio di parola

I Cerchi di parola sono incontri basati sull’ascolto e sulla condivisione, in cui ogni partecipante può esprimersi liberamente in uno spazio sicuro e non giudicante.

I partecipanti sono seduti in cerchio, una forma che non indica una posizione predominante: nel Cerchio di parola siamo tutti uguali.

Dopo un breve giro di presentazione, durante il quale ogni partecipante dice il proprio nome e il luogo di provenienza, il conduttore dà lettura del Patto di condivisione, un regolamento che definisce i comportamenti etici che i partecipanti devono osservare e che accettano tacitamente.

Dopo l’introduzione al tema oggetto dell’incontro, il Cerchio di parola viene suddiviso in piccoli cerchi che nell’arco di mezz’ora si confrontano in assoluta libertà di espressione sul tema proposto. Ogni piccolo cerchio nomina un portavoce che riporterà poi le riflessioni e le essenze ricavate nel Cerchio di parola che si ricompone per un momento di “raccoglimento” indotto dalla lettura della poesia. 

Tutti i partecipanti avranno poi la possibilità ascoltare il resoconto di ogni singolo gruppo e, dopo un giro conclusivo dove ogni partecipante può descrivere il proprio stato d’animo o lasciare una sua riflessione conclusiva, l’incontro termina con i saluti.  

il tema del cerchio: lasciare andare

In questo incontro ci siamo focalizzati sulla “capacità di lasciare andare”, una delle essenze che sono emerse dallo scorso cerchio di parola del 29 maggio 2024. 

“Lasciare andare” emozioni, dolori, pensieri e prefigurazioni, paure per fare nascere nuovi sguardi e prospettive.

Lasciare andare non significa solo rinunciare e desistere, ma anche creare dello spazio per accogliere il nuovo che ancora non c’è.

le essenze

Le essenze prodotte dal cerchio di parola sono le seguenti:

Riorganizzare la vita dopo certi eventi. Rinascere, per alcuni con l’aiuto della fede, essere consapevoli di ciò che si vive per uscire dalla situazione. Non esiste un tempo giusto per elaborare. Ciò che ci accade non è ingiustizia. E’ sempre necessario trovare uno scopo ed è importante avere la capacità di lasciar andare chi si accompagna

Volontà, accogliere e fare accoglienza, dire di sì. Sollievo, rinuncia al controllo. Fare spazio. si ha paura, di lasciare andare. È un percorso, riconfigurare in continuazione la modalità di controllo. Più immaginiamo un grande cambiamento, più è difficile, si può anche andare avanti parzialmente.

Siamo cresciuti del nostro presente. Profondamente il presente. Siamo qua è dura in questo momento. Bisogno di essere in equilibrio con la natura. Non avere costrizioni alla fantasia. Non farci rubare i sogni di vita dal sistema. Sapersi rinnovare e migliorarsi. 

Riflessione sul lasciare gli affetti, relazioni. Paura della sofferenza. Paura della perdita di controllo. La morte è un equivoco, paura di essere dimenticato.

Lasciar andare è sia positivo che negativo. Fare spazio, accettare non è rinunciare. Svuotare per cose nuove ciò che c’era prima. Ricreare. Non trattenere, non controllare è un modo di lasciar andare. Stare nel flusso. Si può imparare, lasciar andare le paure. Lasciar andare la memoria

Morte da giovane ha dato valenza all’amore, dicotomia tra morte e amore.

Angoscia della morte. La nostra società la nega. L’angoscia da consistenza alla nostra vita. Angoscia elemento creativo. Morte, amore, angoscia. Angoscia per vivere, lasciar andare per appropriarsi dell’essere. Ogni giorno muoio, ogni giorno sono. La vita è morte, la morte è amore. Talmente bello questo lasciarsi andare, quasi orgasmico

Lasciar andare fisico e psichico. Quando coincidono è un passaggio ad uno stato superiore.

Lasciar andare come gradino è tuo, è andare più in alto. Una visione più alta da cui costruire. Lasciar andare, essere non sapere.

Esternare, trovare insieme soluzioni. Creare il contatto. Creare energie, incontri, contatto. Ragionare anche nella medicina su nuove frontiere del benessere.

poesia ispirante

Questa è la poesia ispirante scelta per questo incontro:

Hermann Hesse – Gradini

Come ogni fiore appassisce e giovinezza

a vecchiaia cede, a tempo fiorisce ogni stadio della vita,

prospera ogni saggezza insieme a ogni virtù

ma in eterno non viene concesso di durare.

Ad ogni richiamo della vita il cuore deve essere pronto

al commiato e a ricominciare,

per darsi con coraggio e senza lutto

ad altri nuovi legami.

E ogni inizio racchiude una magia

che ci protegge e a vivere ci aiuta.

Lievi dobbiamo attraversare spazi e spazi,

a niente come a una patria affezionandoci,

lo spirito del mondo non ci vuole legare e limitare,

ci vuole di gradino in gradino espandere 

e innalzare.

Appena a una fase della vita siamo avvezzi

ci minaccia l’indolenza,

solo chi è pronto al viaggio e alla partenza

può sottrarsi alla paralisi e all’abitudine.

Forse ancora l’ora della morte

ci spingerà verso spazi ignoti,

della vita il richiamo non avrà mai fine…

Su, cuore, prendi congedo e guarisci!

in conclusione

Lasciare andare significa anche aprire spazio per il nuovo e parlarne in un cerchio porta nuovi stimoli e nuovi percorsi possibili.

Abbiamo sviluppato il passo successivo in un cerchio dal titolo LA RINASCITA.

Anche la tua opinione è importante e ti invitiamo a scrivere un commento qui sotto: lo leggeremo con piacere e faremo sicuramente spazio per accogliere la tua riflessione e il tuo contributo.

Ci aiuterai così a costruire un patrimonio di conoscenza collettiva da condividere.

a cura di Paolo Boffa


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